Se non sei abbastanza felice, prendi nota.


La felicità è uno stato dell'essere e come tale è una questione di percezione:

dipende da quello che vedi, da quello che registri e da quello che archivi.

E dipende, in buona parte da te. Certo che se ti capita di assistere all'esplosione delle Torri Gemelle, c'è poco da orientare lo sguardo. Ma, a meno che tu non ti trovi a vivere costantemente eventi catastrofici che ti si abbattono sugli occhi, stai certo che il tuo margine di scelta rimane considerevole. Il primo passo da fare è scegliere cosa guardare.

Dopo aver guardato, devi decidere cosa trattenere e che farne del resto. Abbiamo tutti sentito parlare di memoria selettiva, è quella cosa che ti fa stoccare nel cervello le cose che ritieni importanti: una volta erano i numeri di telefono, ne sapevi decine a memoria; ora che ci sono i telefonini, devi augurarti che in caso di emergenza ti risponda il 113 perché probabilmente non ti ricordi nemmeno il numero di casa, sempre che tu abbia ancora un fisso. Prova a immaginare di avere due cassettoni nel cervello, quello dove riponi le cose belle e quello dove ficchi le cose brutte. Fatto? Che dimensioni hanno? Hai già capito dove voglio arrivare. Per esperienza personale so che più grandi sono le borse e gli armadi, più cianfrusaglie accumulerai. C'è gente (io sono la gente) che ha fatto felice l'IKEA per riempirsi casa di cose inutili.

A differenza delle cose, i ricordi non sono mai inutili: e come tali possono essere addirittura dannosi. E più dannosi sono, più posto prendono. Come se non bastasse i ricordi hanno questa curiosa proprietà: tendono a gonfiarsi ogni volta che li guardi e dunque ad occupare più spazio. Ma fortunatamente non hanno corpo, prendono la forma e le dimensioni che decidiamo noi di dargli. E vale per tutti i ricordi. Un buon modo per dare corpo ai ricordi è scriverli. Hai capito. Procurati un quaderno bello e prendi nota. Ovviamente, quello che ti invito a fare è di segnare le cose belle, tutte le cose belle che hai raccolto fino ad ora e anche quelle che hai lasciato in giro, è importante che le recuperi tutte. Dopo averle segnate, leggile. Tutte insieme, che l'effetto sia più spettinante.

Dopo di che, impegnati a scrivere ogni sera prima di andare a dormire, le nuove cose belle che ti saranno sicuramente capitate durante la giornata (Ricordi? E' una questione di sguardi!) e anche quelle che ti saranno sfuggite nella iniziale ricognizione generale: i ricordi belli hanno questo di bello, che non si perdono mai. E quelli brutti? Tu intanto comincia a guardare il bello che c'è nella tua vita. Al brutto, per una volta, ci pensiamo un'altra volta.

Elisa De Meo Risabilitatrice® e Orientatrice di Sguardi elisademeoposta@gmail.com elisademeo.com >>> Per leggere tutti gli articoli del blog, vai qui: >>> Per conoscere tutti i miei seminari e corsi, vai qui:

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