Giggling Gibberish: giocare col nonsenso.


La scorsa sessione del Laboratorio di Risate l'abbiamo dedicata al Gioco Gibberish.

Ed è stato bellissimo, gioioso, leggero, fresco, spensierato e liberatorio.

Abbiamo giocato a nascondino in un stanza vuota senza colonne, nicchie, mobili, sgabuzzini: ce ne stavamo nascosti lì nel bel mezzo della sala, puro nonsense e sublime esercizio di creatività mimetica.

Abbiamo fatto una gara di velocità ma da seduti, vinceva chi arrivava prima a toccare il muro opposto, io sono arrivata ultima ma in compenso ho riso più a lungo!

Abbiamo preso i nostri pensieri sabotanti, inutili e disfunzionali e li abbiamo conciati per le feste, mai vista tanta energia fisica abbattersi su qualcosa di non materiale.

Abbiamo improvvisato in Gibberish e, come ogni volta accade, ho potuto osservare quanto questa strana lingua inventata e priva di regole sia semplicemente magica.

Il Gibberish è pazzesco, trasforma le persone, le fa entrare in dimensioni e modalità che uno non si immaginerebbe. Il Gibberish ha un potere oltre che trasformativo, disvelatorio: permette di scoprire cose che sono già lì ma sono soffocate da strati e strati di omologata socializzazione.

Si fa così, si dice così, si pensa così, si reagisce così. E invece no, invece il Gibberish ci insegna che esiste e va benissimo anche un colà. E un patì e un fanù e manta sti puri latikè!

Se volete saperne di più sul Gibberish e sul Gioco, date un'occhiata qui e qui oppure scrivetemi qui e risponderò a tutte le vostre curiosità.

Elisa De Meo

Orientatrice di Sguardi

elisademeo.com

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