Levi's® sceglie la Risata Libera di Elisa De Meo


Sono stata invitata a tenere un intervento in un’azienda a cui tengo molto, un’azienda che ha segnato i momenti più significativi della vita di molte generazioni. Un’azienda per la quale ho lavorato negli anni ’90 e in cui sono tornata a quasi 20 anni di distanza in un’altra veste. Ed è stato bellissimo.

Ho tenuto una sessione che ho chiamato “Sorridete, la faccenda è seria!”, una frase contenuta in un libro scritto da una delle persone più importanti della mia vita. Sperando che mi portasse bene e così è stato.

Il tutto è durato 90 minuti, questo era il tempo che avevo a disposizione. Un tempo che può apparire esiguo ma che è stato sufficiente a produrre effetti sorprendenti.

Il gruppo era costituito da una ventina di Store Manager provenienti da tutti Italia, riuniti a Milano da Walter Del Monte, Retail Director di Levi Strauss, per gli amici la “Levi’s®”.

Abbiamo lavorato con la risata, con il gibberish, con le affermazioni positive, con concetti di marketing felicitante.

I feedback, raccolti in forma anonima e non, a ridosso e a qualche giorno dall’intervento mi hanno stupito per la capacità che i partecipanti hanno avuto di cogliere in un tempo così breve spunti tanto significativi, profondi, proficui e stimolanti. E’ stato molto gratificante. Hanno saputo andare oltre l’ovvio, oltre la superficie, oltre l’aspetto ludico. D’altra parte lavorano per un’azienda che ha sempre saputo superare le frontiere, spostando il limite e incoraggiando le persone a farlo.

In poche parole: relazione, spensieratezza, profondità, relax, buon umore, empatia, connessione, divertimento, energia, fiducia in sé, atteggiamento costruttivo, fare la differenza con piccoli gesti, svolta positiva, superare i limiti mentali, tollerare gli errori, orientamento alla soluzione, percezione funzionale della realtà, gratitudine, resilienza, cambio di approccio, sorriso, scioglimento della razionalità, superamento dell’imbarazzo, uscita dalla zona di comfort, risata intenzionale, molto bene molto bene yeah! Gibberish! Wala tabkosha ics mki losotaij.

C’è stato un po’ di imbarazzo in alcuni momenti, qualcuno ha espresso delle difficoltà, come è normale che sia: il target più difficile per lavorare con la risata e con il gibberish sono i colleghi e i familiari, secondo la mia esperienza è molto più facile lasciarsi andare tra estranei.

La risata e il gibberish possono dare una chiave di lettura del contesto, fornire l’occasione per adottare un altro punto di vista, ne dà testimonianza uno dei partecipanti dicendo: “Credo che, sessioni di questo genere migliorino molto la visione di insieme, ti accorgi di dettagli, di sfumature, che nella routine quotidiana lavorativa ti sfuggono.”

Possono contribuire a creare nel luogo di lavoro un clima di empatia che può fare la differenza: “Condivido pienamente la forza e la potenza che può avere un sorriso o una risata. (…) Di lavoratori ce ne sono tanti ma di lavoratori con il sorriso molto meno."

Possono rafforzare il senso di appartenenza all’azienda e produrre cambiamenti radicali: “L’idea che l’azienda si interessa al mio stato emotivo già di per se mi rende orgoglioso di farne parte, ho colto pienamente il senso dell’incontro.”

Possono aiutare le persone a superare i propri limiti, a capire che un conto è pensare di poter fare una cosa e un conto è farla, nel farla si scopre che non era impossibile e anzi ci si prende anche gusto: “Troppo bella, un po’ imbarazzante ma proprio quello la rendeva una sfida...individuale e di Team. Anzi ti dirò è durata troppo poco.”

Possono fornire una via d’uscita semplice per i momenti no: “Molto bene molto bene yeah!” è già un nostro must... ho parlato ai ragazzi di quello che abbiamo fatto e adesso in negozio, quando abbiamo momenti di panico sono loro che mi dicono “Come si dice adesso?” E scatta un “Molto bene molto bene yeah!” di gruppo!!!”

Possono aiutare a lavorare su se stessi mantenendo la propria autenticità: “Mi soffermo su una parola fondamentale detta durante il meeting : "resilienza" la capacità di affrontare le difficoltà, e di superarle senza mai dimenticare di farlo rimanendo se stessi”.

Possono aiutarti a fare chiarezza, a non perdere la bussola, a rimanere centrato: “La trovo un’esperienza che ti aiuta a riprendere la lucidità giornaliera e farti capire che tra le tante cose che ogni giorno facciamo basta affrontare tutto con un sorriso per arrivare ad una risoluzione più facile, anche davanti agli ostacoli che spesso sembrano tanto grandi. In più fatto coi colleghi ti aiuta ancor più a far gruppo. Assolutamente da rifare ad ogni meeting”.

Tanti hanno dichiarato che avrebbero voluto più tempo, per fermarsi a riflettere, per avere dei momenti di approfondimento delle tematiche, di condivisione delle esperienze, di confronto e di scambio su come gestire le situazioni in cui sorridere può ribaltare le cose. Altri hanno dichiarato di aver addirittura già acquisito degli strumenti spendibili, nella vita professionale e personale, in questo breve intervento.

Una persona ha formulato un feedback che sembrava scritto da uno che pratica la risata libera da sempre e che ha colto il senso dell’intervento in tutte le sue dimensioni:

“Devo dire che almeno per me lo smile meeting è stato un momento inconsueto sia per i contenuti che per le modalità. Le modalità attraverso cui si è svolto sono state propedeutiche ai contenuti trasmessi, e non conoscendo la maggior parte dei miei colleghi è stato un ottimo strumento per rompere il ghiaccio.

Per quanto riguarda i contenuti, mi piacerebbe poter affermare che da oggi in poi in ogni occasione utilizzerò i nuovi strumenti acquisiti, come antidoto ai pensieri negativi e ai comportamenti poco consoni… ma ci vuole esercizio per questo ed una buona consapevolezza di sé, soprattutto se, nelle occasioni che si presentano tutti i giorni sia a lavoro che non, ci interfacciamo con persone e non con cose inanimate. Certo è che la risata a questo punto non è da sottovalutare, anzi è da provare come strumento perché nel peggiore dei casi sarà stata una ginnastica per i muscoli facciali e avrà trasmesso al cervello un messaggio positivo, aiutando a sciogliere quelle tensioni che impegnano così tanto le energie da impedirmi di vedere la soluzione che a volte è proprio sotto il naso. Grazie per la bella esperienza!”

Un grazie a Walter Del Monte per la fiducia che, invitandomi, ha riposto nel mio lavoro e a tutto il team per l’apertura, l’energia, la disponibilità a mettersi in gioco e i preziosissimi commenti che mi hanno restituito. Molto bene molto bene yeah!

Elisa De Meo Risabilitatrice® e Orientatrice di Sguardi www.elisademeo.com

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