La risata libera tutti.


Esistono molte gabbie. Quelle materiali e quelle subdolamente spirituali, quelle metaforiche e quelle maledettamente letterali, quelle dorate e quelle corrose dalla ruggine. Qualunque natura abbiano, possono riguardare molti aspetti della nostra vita: il corpo, la mente, lo spirito, la possibilità, il desiderio, il passato, il futuro. Mai il presente.

Non si è mai sentito di qualcuno che sia ingabbiato nel presente, semmai pare questa essere una condizione a cui molti ambiscono e pochi riescono a raggiungere. Perché è facile essere strappati via dal qui e ora, perché non sappiamo cosa ci facciamo qui e come possiamo occupare l'ora, perché ci sembra riduttivo, banale e tutto sommato una gran perdita di tempo occuparci del momento presente, non è produttivo!

C'è una storia bellissima che ho letto molti anni fa, non ricordo dove, non ricordo molti dettagli. Ricordo solo che parlava di una persona reclusa, probabilmente un prigioniero di guerra o del regime che aveva e avrebbe trascroso molti anni in una cella. Ricordo che quello che lo teneva al sicuro dalla pazzia, dalla disperazione e dal suicidio era l'atto di immaginare di smontare e rimontare il motore della sua motocicletta: era il suo modo di stare ancorato al presente, di mantenersi impegnato in un'attività che impedisse ai pensieri più atroci di occupargli la mente, era la sua forma di meditazione e il suo rituale di salvezza.

Meditazione e rituali sono due strumenti potentissimi, ci tengono insieme, ci impediscono di sbriciolarci quando tutto sembra andare a rotoli, fuori o dentro di noi.

Meditare non è facile, praticare dei rituali non è per tutti familiare. Ma ci sono forme di meditazione e tipologie di rituali che ci vengono incontro con semplicità. La risata è uno di questi: non è necessariamente il migliore e il più efficace, chi può davvero stabilire e affermare cosa sia meglio, cosa sia il meglio. Però è un sistema semplice, molto semplice, che non ha bisogno di altro se non la volontà di aggiungere un piccolo haha al proprio respiro. E giacché il respiro è un atto che non richiede nessun contributo volontario, accade e basta, allora lo sforzo che ci viene richiesto è davvero minimo: inspirare e espirare dicendo haha.

Che lo si faccia da soli o in compagnia, respirhahare può avere un impatto rivoluzionario nella nostra vita. Ma come tutte le cose, va fatto.

Avete presente la barzelletta del tipo che chiede a San Gennaro di vincere al Totocalcio? Ogni settimana il tipo torna a invocare San Gennaro. "San Gennaro, oh San Gennà, fammi vincere al Totocalcio!". Ogni settimana la preghiera si fa più insistente, il tipo arriva un bel giorno a imprecare, deluso, amareggiato, disperato, inascoltato. E a quel punto San Gennaro si manifesta e gli dice:

"E ho capito bello mio, ma se tu non giochi la schedina!". Questa storiella divertente ci parla di responsabilizzazione, di presa in carico, del fatto che siamo chiamati ad agire in prima persona, dell'evidente evidenza che dobbiamo metterci del nostro, che qualcosina dobbiamo fare.

Ma "qualcosina" a volte non basta, funziona solo per i Colpi di Coulomb (in fisica la Legge di Coulomb è la forza esercitata da una carica elettrica su un campo elettrico).

Per tutto il resto ci vuole Lavoro che sempre in fisica è "l'energia scambiata tra due sistemi attraverso l'azione di una forza o una risultante di forze quando l'oggetto subisce uno spostamento e la forza ha una componente non nulla nella direzione dello spostamento."

Stando a Wiki (li avete mandati i vostri 10 euro a Wiki? Poi se chiude non vi lamentate, eh),

il lavoro complessivo esercitato su un corpo è pari alla variazione della sua energia cinetica. E badate bene, il lavoro non è sempre positivo, può anche essere nullo e persino negativo, tutto dipende -sempre stando alla fisica- dall'angolo α compreso tra il vettore forza F → ed il vettore spostamento s →.

Abbiate cura nello scegliere la direzione e l'intensità e tenete sempre presente l'angolo alfa. Nel dubbio, fermatevi e respirhahate: funziona sempre e se non funziona, costa poca fatica e di sicuro non fa danno : )

Elisa De Meo

Risabilitatrice e Orientatrice di Sguardi

risataliberatutti@gmail.com

risataliberatutti.it

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