La risata libera tutti.

January 29, 2017

 

Esistono molte gabbie. Quelle materiali e quelle subdolamente spirituali, quelle metaforiche e quelle maledettamente letterali, quelle dorate e quelle corrose dalla ruggine. 
Qualunque natura abbiano, possono riguardare molti aspetti della nostra vita: il corpo, la mente, lo spirito, la possibilità, il desiderio, il passato, il futuro. Mai il presente.

Non si è mai sentito di qualcuno che sia ingabbiato nel presente, semmai pare questa essere una condizione a cui molti ambiscono e pochi riescono a raggiungere. Perché è facile essere strappati via dal qui e ora, perché non sappiamo cosa ci facciamo qui e come possiamo occupare l'ora, perché ci sembra riduttivo, banale e tutto sommato una gran perdita di tempo occuparci del momento presente, non è produttivo!

 

 

C'è una storia bellissima che ho letto molti anni fa, non ricordo dove, non ricordo molti dettagli. Ricordo solo che parlava di una persona reclusa, probabilmente un prigioniero di guerra o del regime che aveva e avrebbe trascroso molti anni in una cella. Ricordo che quello che lo teneva al sicuro dalla pazzia, dalla disperazione e dal suicidio era l'atto di immaginare di smontare e rimontare il motore della sua motocicletta: era il suo modo di stare ancorato al presente, di mantenersi impegnato in un'attività che impedisse ai pensieri più atroci di occupargli la mente, era la sua forma di meditazione e il suo rituale di salvezza.

 

 

Meditazione e rituali sono due strumenti potentissimi, ci tengono insieme, ci impediscono di sbriciolarci quando tutto sembra andare a rotoli, fuori o dentro di noi.

Meditare non è facile, praticare dei rituali non è per tutti familiare. Ma ci sono forme di meditazione e tipologie di rituali che ci vengono incontro con semplicità. La risata è uno di questi: non è necessariamente il migliore e il più efficace, chi può davvero stabilire e affermare cosa sia meglio, cosa sia il meglio. Però è un sistema semplice, molto semplice, che non ha bisogno di altro se non la volontà di aggiungere un piccolo haha al proprio respiro. E giacché il respiro è un atto che non richiede nessun contributo volontario, accade e basta, allora lo sforzo che ci viene richiesto è davvero minimo: inspirare e espirare dicendo haha.