"Gibberush": dicesi di corsa sfrenata ad Alcatraz per il Gibberish Festival. Perché l'


Questa mattina Alcatraz mi ha confermato la data della Cinquantesima Edizione del Gibberish Festival che sto organizzando presso di loro il 17 e 18 giugno: due giorni interamente dedicati al Gibberish, al Nonsenso, alla Stupidera e alla Ridarella nel luogo più Gibberish di tutto il Pianeta. Il programma è fitto fitto, ed è tutto in Gibberish! I primi dieci fortunati iscritti riceveranno la copia tradotta serbo-croato. Poche ore dopo, mi ha contattata una collega di Yoga della Risata per chiedermi se potesse usare un pezzo che avevo scritto sul Gibberish traducendo del materiale di Alex Sternick, esperto internazionale di Gibberish, Nonsense e Risata Terapeutica che ho invitato nel 2015 a tenere un training di a Perugia. Molto carina, considerato che solitamente la gente copia e incolla con grande nonchalance.

Non mi ricordavo nemmeno di averlo scritto e invece l'avevo pubblicato su un sito di Yoga della Risata! L'ho riletto e non è malaccio: chiederò a Alex se posso usarlo per il Festival :D

Che cosa è il Gibberish

Il Gibberish, uno dei più potenti strumenti di espressione dello Spirito Interiore della Risata, è una forma di meditazione dinamica che “privilegiando il corpo e tagliando fuori la nostra parte razionale” è in grado di agire sulla creatività, lo stato emotivo, l’assertività. Il Gibberish insegna a gestire gli imprevisti, a giocare con gli “scherzi” della vita e a prendere il timone nelle (a volte) agitate acque dell’esistenza. Senza farsi troppe domande sul passato, sul futuro e sui perché e senza l’incubo del giudizio (proprio ed altrui) ma stando ben piantati nel presente sapendo che nel Gibberish tutto è possibile.

Il Gibberish è il linguaggio o strumento di comunicazione più antico al mondo. E’ l’unico linguaggio che accomuna tutti i bambini del mondo. Il Gibberish è la lingua più universale che esista ma a differenza delle altre, nel Gibberish non si pensa né si giudica, non si conferisce alle parole alcuna interpretazione.

Il Gibberish ha a che fare con il corpo, con la cosiddetta “saggezza del corpo” laddove i modi di comunicare attraverso altri linguaggi sono correlati alla “sapienza mentale” o “intelligenza psichica”. Nel Gibberish, ed è l’unica regola, “vale tutto”. E per quanto possa suonare come un vero discorso (in altre lingue magari sconosciute all’ascoltatore), in realtà non veicola alcun significato.

L’origine del termine Gibberish

Il termine appare per la prima volta nella lingua inglese nei primi anni del XVI° secolo. La parola deriva dal nome del famoso alchimista islamico Jabir Ibn Hayan, vissuto nell’VIII° secolo e il cui nome è stato latinizzato come “Geber”, quindi il termine “gibberish” (traducibile in italiano con “senza senso”), nasce con riferimento al linguaggio tecnico spesso incomprensibile usato nei loro scritti da Jabir e da altri alchimisti dopo di lui.

La filosofia del Gibberish – Gibberish e Risata

Il Gibberish è un aspetto verbale della cosiddetta Filosofia del Non Senso. Quando si parla di filosofia Gibberish si fa riferimento allo Spirito interiore della Risata, che va oltre lo stato fisico della risata connesso ai suoni e ala respirazione, al viso, alla gola, ai muscoli addominali, nonché alla decisione di ridere.

Lo Spirito interiore della Risata riguarda la nostra capacità e abilità di ridere indipendentemente dalle circostanze della vita, che è piena di sorprese che talvolta sopraggiungono imprevedibili. In quel momento ci si palesa la scelta di ridere sul problema o di esserne vittime rimanendo arroccati nella nostra Comfort Zone: un modo è distruttivo per il nostro sistema immunitario, il secondo è curativo.

Il modo in cui ridiamo di noi stessi attraverso le sfide della vita, il modo in cui trattiamo noi stessi e gli altri attraverso gli aspetti positivi della vita, il modo in cui costruiamo il nostro atteggiamento verso la vita, verso una esistenza basata sulla felicità e le risate: è possibile solo quando non prendiamo noi stessi e gli altri troppo sul serio e sta alla nostra forte volontà e consapevolezza renderci conto che tutto ciò che sembra serio può essere anche giocoso se cominciamo a giocarci.

Da qui nasce l’idea di “Giocare con il Non Senso” tenendo ben presente che Gibberish e Risata non hanno nulla a che fare con il pessimismo e il cinismo.

Uso terapeutico di Gibberish

Il Gibberish, come il riso, la rabbia e il pianto, è catartico. Diversamente dalle discipline che invitano a “scavare” dentro o nel passato, il Gibberish disconnette da qualsiasi processo di pensiero e permette di sperimentare una liberazione emotiva o di purificazione.

Il Gibberish, come la risata incondizionata, è una forma di meditazione dinamica e permette il rilascio di ogni tensione e sentimento di noia. Il Gibberish permette di esprimere la propria natura, usando il carattere per supportare il processo terapeutico come accade con la danza, il teatro, il disegno o tutto ciò che riguarda la “saggezza del corpo” e che ha a che fare con la dinamicità.

Il Gibberish disconnette anche dal giudizio. Pensiamo agli oratori, alle persone che per lavoro parlano in pubblico. Devono pianificare quello che diranno e come lo diranno, che parlino dal palco di una conferenza, dalla cattedra di un’aula, dalla consolle di una radio o da uno studio televisivo. Sono sempre sotto il giudizio del pubblico e dei media. Devono scegliere le “parole giuste”, stare attenti a non dire nulla di politicamente scorretto; devono manifestare fiducia in se stessi, monitorare e gestire continuamente il contesto: tutto questo consuma energia mentale (ed elimina tutta la spontaneità) e confina mente, cervello e intelletto nell’angusto spazio che sta tra il “cosa devo dire” e il “cosa devo evitare di dire”. Tutta “roba” che coinvolge l’emisfero sinistro.

Il Gibberish, attivando l’emisfero destro può essere uno strumento utile per “dare tregua cervello”, e per esprimersi liberamente (tanto nessuno capisce!!!) permettendo alle persone (che siano oratori per professione o meno) di esplorare la propria creatività, migliorare l’autostima e l’assertività. Esercitarsi col Gibberish migliora la nostra capacità di parlare (in pubblico), ci permette di trovare le “parole giuste”, ma lo fa ricorrendo alla creatività, l’intuizione e la saggezza del corpo.

Elisa De Meo Risabilitatrice®, Orientatrice di Sguardi e superappassionata di Gibberish elisademeo@gmail.com elisademeo.com

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