Laughter Therapy: cosa dice la scienza?

November 9, 2016

 

A TU PER TU CON WILLIAM F. FRY

 

Mi sono imbattuta in questa intervista rilasciata a Joseph R. Dunn, Ph.D da William F. Fry, il padre della Gelotologia.

Non sono riuscita a risalire alla data di pubblicazione originale ma deve essere dei primi anni '90, viste le dichiarazioni rilasciate dallo psichiatra in merito allo stato dell'arte della scienza in tema di risata.

Il pezzo è una vera pietra miliare  e tracima di riferimenti scientifici: sono certa che farà la gioia di molti che si occupano di risata terapeutica.

 

D: Dott. Fry, la sua ricerca mira ad analizzare gli effetti psicologici dell’allegria, dell’umore, e della risata. Vorrebbe condividere con noi alcune delle sue esperienze più significative?

 

R: Come ci sono dinamiche psicologiche associate con l’umore, l’allegria e la risata, allo stesso modo ci sono anche dei cambiamenti psicologici. Perfino un semplice tintinnio o una risatina possono migliorare determinate attività del corpo. Abbiamo ora riscontri di laboratorio che dimostrano come la maggioranza dei più importanti sistemi psicologici del corpo siano stimolati o attivati da una risata.

 

Il mio personale punto di vista è che l’allegria è un’attività che coinvolge tutto il corpo.
Non disponiamo ancora di esperimenti in laboratorio che confermino il coinvolgimento di tutti i sistemi psicologici. Neppure sul sistema gastrointestinale, quello urinario, quello genitale e quello metabolico esistono ancora dati. Per esempio, noi non conosciamo quante calorie vengono consumate a seconda dell’intensità della risata. Ci sono molte domande che necessitano ancora di avere una risposta. I sistemi di cui abbiamo prova che la risata allegra abbia un reale impatto sono: il sistema scheletrico-muscolare, il sistema nervoso centrale, il sistema respiratorio, il sistema cardio-vascolare, il sistema immunitario, e il sistema endocrino. Abbiamo prove di laboratorio, e non idee astratte, che tutti questi sistemi rispondono e sono attivi durante una risata felice.

 

Sappiamo che la risata è un esercizio di tutto il corpo. Ci sono studi che attestano il coinvolgimento del sistema muscolare nella risata. Una persona può fare un esercizio fisico molto buono semplicemente ridendo. Per esempio, lavorando con i diversamente abili, sulla sedia a rotelle o costretti a letto, che non hanno molte opportunità di fare esercizio fisico, ci si è resi conto che per loro la risata può essere di grande aiuto. La risata è un esercizio come qualsiasi altro esercizio aerobico. Il più della gente può ridere anche se gravemente disabile.

 

L’effetto generale della risata allegra è lo stimolo. Per esempio, nel sistema cardiovascolare c’è un aumento della frequenza cardiaca. Ciò equivale a un esercizio per il cuore. Non stimola soltanto l’attività cardiaca, ma anche la circolazione. C’è un aumento della frequenza cardiaca e della pressione del sangue e il sangue passa attraverso le arterie e il corpo più rapidamente che quando si è in uno stato di rilassatezza o di calma. La fase di stimolo della risata è seguita da un breve periodo refrattario quando la risata diminuisce d’intensità. Il sistema entra in uno stato di rilassatezza. Il battito cardiaco, per esempio, va sotto la normale frequenza per un breve lasso di tempo e dopo ritorna gradualmente normale.

 

D: Quali sono altri benefici pratici, sia medici che psicologici, del sorriso e dell’allegria?

 

R: Ci sono molti benefici clinici della risata. Ho già menzionato l’esercizio che ha effetti pratici medici sui diversamente abili. Non solo, lo stimolo di aumento del flusso sanguigno ai differenti tessuti è benefico e operativo.

 

Una volta, mentre ero in un ristorante e parlavo con un collega su alcuni dei miei studi, fui ascoltato da una terapista della respirazione. Venne al mio tavolo e mi disse: “Stavo ascoltando la sua conversazione e volevo dirle che uso la risata per cominciare le mie terapie respiratorie”. Disse che lavorava con pazienti con l’enfisema, che di solito sono molto stanchi, e anziani, e quindi il loro livello di energia molto basso, che di solito sono sopraffatti e desiderano essere lasciati da soli. Aggiunse: “Di solito entro in stanza raccontando una barzelletta. Loro cominciano a ridere e a tossire. A quel punto comincia la terapia”.

 

Questa descrizione coincide con la fisiologia dell’atto respiratorio. C’è un aumento dell’espirazione. C’è una marea d’aria che va dentro e fuori durante la normale respirazione. Ma c’è anche aria residua che sta nei polmoni, che si scambia più gradualmente. In quell’aria residua c’è un accumulo di diossido di carbonio