Toc toc, apriti alla possibilità.

September 26, 2016

#FELICIT*AZIONI

 

Questo fine settimana ho partecipato a un corso. Ufficialmente un corso sulla tecnica EFT (Emotional Freedom Technique), in pratica molto altro. L'evento era condotto da questo bell'australiano residente in Italia che ci ha letteralmente inondato di stimoli e spunti di riflessione. Sarà quello che dice, sarà come lo dice, sarà quel che sarà ma sta di fatto che oggi ero esausta.

 

Perché lo scrivo su Felicitazioni? Intanto perché lui mi sembra un bel tipo e mi fa piacere che lo sappiano anche i miei lettori. E poi perché Felicitazioni è anche celebrare i successi e oggi mi felicito con Andrew per quello che ha costruito.

 

Andrew è garbato, preparato, aperto e intelletualmente onesto; suppongo che lo sia anche non intellettualmente ma mi preme sottolineare di più il primo aspetto che trovo meno diffuso, specie nel campo dello sviluppo personale-benessere-olistico-ci siamo capiti.

 

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un post di un signore che sparava a zero sulla industria della felicità. Non mi dispiaceva quello che scriveva ma non mi convinceva del tutto. Così sono andata sulla sua pagina Facebook e ho scoperto che proponeva una specie di affiliazione in cui gli aderenti avrebbero ricevuto per una cifra nemmeno poi così contenuta la possiblità di porre domande al tipo e partecipare a una chat settimanale con lui in persona. Alla faccia del j'accuse.

 

Esiste una industria -forte tanto quanto quella della felicità e di sicuro più dannosa- dello scetticismo, dello smantellamento, dell'arroganza. E' composta da quelli che hanno capito tutto, che hanno capito solo loro e che tutti gli altri sono dei babbei abbindolati da diavoli travestiti da angeli.

 

Se c'è una cosa che ho capito è che se uno è intellettualmente onesto, crede in quello che fa, fa quello in cui crede e lo fa con amore e coscienza, allora vale tutto. Vale lo yoga della risata, vale l'EFT, vale l'ipnosi, il reiki, il rio abierto, la meditazione, il gibberish, la visualizzazione, il whatever.

Ma deve farlo con amore. E coscienza. Se no si “nota”, come dicono gli spagnoli e può solo produrre -alla lunga- infelicità.

 

Nei prossimi giorni sperimenterò su di me questa tecnica, lo farò con acribia (cit) e vi farò sapere se e quali benefici mi avrà apportato. Ah, e con coscienza e amore, naturalmente.

 

Nel frattempo date un'occhiata qui