La risata e le emozioni dolorose

September 4, 2016

#FELICIT*AZIONI

 

Le più grandi risate si basano sulle più grandi frustrazioni e le più grandi paure. 

Annette  Goodheart in Laughter Therapy, 1994

 

 

Tra le azioni che creano felicità, la più importante in assouto è legata alla gestione delle emozioni. Annette Goodheart ne parla diffusamente nel suo libro Laughter Therapy, si può ben dire che le emozioni siano il tema portante di tutto il testo, punto di partenza, di transito e di arrivo. Di vista, di rottura, di svolta. Punto nodale.

 

Il signifcato che conferiamo loro, il ruolo che hanno nella nostra vita, il peso che gli permettiamo si assumere, i molti modi con cui le tratteniamo, anziché lasciarle andare. Le emozioni.

 

Nel capitolo “La risata e le emozioni dolorose: paura, rabbia e noia”, Annette Goodheart parla di quelle emozioni che definisce appunto dolorose. Non negative, ma dolorose. Secondo l'autrice non esistono infatti emozioni negative, esiste solo il dolore -che ha una sua origine- e le emozioni dolorose, che sono appunto quelle emozioni che danno luogo al dolore. Paura, rabbia, noia non sono dunque emozioni negative ma dolorose, cioè spiacevoli da provare.

 

Non vanno negate ma riconosciute, accolte, affrontate e superate: attarverso la risata come forma di catarsi, per esempio, o il pianto o altre forme di rilascio emotivo.

 

La tensione che provocano, che non possiamo fare a meno di provare, è lì per dirci di muoverci, di agire: se le evitiamo o le narcotizziamo rimarremo fermi e lasceremo che le emozioni dolorose si facciano ancora più strada dentro di noi. Tocca fare, prendere l'iniziativa, prendere atto e farsi attori. Tocca a noi. Perché non c'è nulla di più personale, intimo, incedibile e indivisibile del dolore e della felicità.

 

Il prossimo seminario sulla Laughter Therapy di Annette Goodheart si terrà il 15 e 16 ottobre 2016 ad Alcatraz (Santa Cristina, tra Gubbio e Perugia)

 

Elisa De Meo

Coach di Risate e Gibberish
elisademeo@gmail.com | elisademeo.com