Le piccole cose che piccole non sono.

July 31, 2016

FelicitAzioni

Nuovo Corriere Nazionale 31 luglio 2016

 

Molti uomini vivono felici senza saperlo.

Luc de Clapiers de Vauvenargues

 

 Si sente spesso dire che la felicità è nelle piccole cose. Così ho provato a pensarci, a pensare alle piccole cose capaci di mettermi allegria. Che non sarà felicità ma di questi tempi non andiamo troppo per il sottile. E ne è venuto fuori un elenco, che già solo scriverlo mi ha fatto tenere il sorriso fisso per tutto il tempo. Ve lo riporto invitandovi a dedicare tutto il tempo che serve per arrivare a 17 e oltre (io mi sono dovuta fermare per ragioni di spazio sul giornale), con l'augurio che ci mettiate il meno possibile perché significherà che avete ben chiaro cosa vi fa star bene. Stampatelo e ogni tanto rileggetelo. E ogni volta che potete replicatelo. O integratelo. O tutte e tre le cose.

  1. Il letto preparato da mia madre quando rientravo a casa dall'Università: le lenzuola a trama grossa che si trovano al mercato di Locorotondo, fresche di bucato, stirate e talmente tese che facevo fatica a infilarmici dentro.

  2. Camminare a piedi scalzi in Val Badia tra fiori così cicciotti e colorati che paiono di pongo.

  3. Cantare in auto a squarciagola con una persona cara “I migliori anni della nostra vita” e crederci.

  4. Mangiare l'anguria, senza se e senza ma.

  5. Svegliarsi quindici minuti prima che suoni la sveglia e concedersi un quarto d'ora di pura goduria.

  6. Guardare per la ventiseiesima volta Dirty Dancing e staccare pure tutti i telefoni.

  7. Pigiare i polpastrelli del tuo gatto per delle ore e non pensare ad altro.

  8. Arrivare in prossimità della meta e vedere che una macchina sta liberando un parcheggio proprio per te.

  9. Le chiacchiere in Gibberish alla Bottega di Perugia.

  10. Le chiacchiere in Catterish con il tuo gatto.

  11. Saltare nelle pozzanghere come canguri impazziti e starsene sotto la pioggia senza ombrello con la testa all'insu e la bocca spalancata, tanto hai indosso delle scarpacce vecchie e non hai fatto la piega, non fai mai la piega.

  12. Le polpette di pane della valle d'Itria, con o senza sugo finto.

  13. Aprire il freezer e trovarci una vaschetta di gelato che ti eri dimenticato di aver comprato.

  14. Aprire la cassetta della posta e trovarci dentro una cartolina (se penso che c'è gente che non ha mai ricevuto una cartolina di carta vera con il francobollo che dovevi leccarlo ma non troppo se no portavi via tutta la colla e che se se lo strappavi male rischiavi che non ti valesse più perché non si vedevano tutti i dentini).

  15. Guardare il tuo gatto che dorme.

  16. Ritrovare un oggetto che pensavi di aver perso, a me succede periodicamente con un anello comprato nel 2000 a Bolzano per festeggiare un nuovo lavoro, scelto assieme a Stefano Steven che ho perso di vista da allora.

  17. Aprire una cartella e rivedere foto che non ricordavi nemmeno di aver scattato, in posti che non ricordavi di aver visitato, con persone di cui avevi perso la memoria, foto in cui sembri davvero felice ma allora non lo sapevi.

Elisa De Meo

Teacher di Yoga della Risata e Coach di Gibberish

elisademeo@gmail.com | elisademeo.com