FelicitAzioni in Cammino

FelicitAzioni

Nuovo Corriere Nazionale del 08.05.2016

Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada.

Confucio

Pochi giorni fa l'Università di Harvard ha annunciato la creazione di un centro per lo studio della felicità, che sarà realizzato grazie alla donazione – 21 milioni di dollari - di una società cinese che produce salse, la Lee Kum Kee. Ventuno milioni di dollari per rispondere a una domanda: cos'è la felicità. Già, cos'è la felicità? La parola deriva da: felicitas, la cui radice "fe-" significa ricchezza, prosperità, abbondanza. Ma di cosa? Non di denaro, almeno a voler dar retta al Professor Easterlin, economista, autore della teoria nota come “Paradosso di Easterlin o della Felicità” secondo cui l'aumento di reddito produrrebbe solo inizialmente un aumento di felicità per poi vedere invertire questa correlazione, che seguirebbe in pratica una curva a U rovesciata. La felicità sarebbe funzione anche di altri beni, detti relazionali. E indovinate un po', sono tutti beni che il denaro non può comprare, come gli affetti, gli amici, la famiglia. E che anzi sembrerebbero competere con il denaro nell'allocazione della risorsa tempo, maledettamente limitata e anche quella non acquistabile. Relazioni e tempo non si possono comprare e non si possono stoccare: si possono solo fruire in funzione della felicità. Pensate a qualcosa che desiderate da tempo ma che non avete mai fatto per mancanza di tempo. Per molti è un lungo viaggio, per alcuni questo viaggio è una camminata di 800 km dai Pirenei alla Galizia. Per me sarà l'occasione di chiedere a centinaia di persone di ogni provenienza, età e orientamento cosa sia per loro la felicità, cosa li renda davvero felici. Quando il pezzo uscirà io sarò probabilmente a Pamplona e chissà, magari avrò già delle risposte. O comunque dei tentativi di risposta. Dei desideri di risposta. Delle urgenze di risposta. Il Cammino di Santiago, specie quello che parte dalla Francia è un percorso ridondante di frecce gialle che indicano la direzione ed è un ottimo luogo dove perdersi perché è pieno di persone alla ricerca. Di se stessi, del senso della vita e di risposte. A domande che neppure hanno formulato. E' il regno della serendipità, definita da Treccani come la capacità o fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte, specialmente in campo scientifico, mentre si sta cercando altro. Ora, non ho la pretesa di produrre una scoperta scientifica e so che non troverò la risposta alla domanda iniziale, ma sono certa che con tutta questa gente che cerca, una volta arrivata a Praza do Obradoiro al cospetto della Cattedrale di Santiago, questa volta, qualcosa avrò trovato.

Elisa De Meo Teacher di Yoga della Risata e Coach di Gibberish elisademeo@gmail.com | elisademeo.com

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