"FelicitAzioni!" Celebriamo le azioni che creano felicità.

April 3, 2016

Ogni domenica sul Nuovo Corriere Nazionale, FelicitAzioni è una rubrica dedicata alle Azioni che creano Felicità, in noi e negli altri. Azioni che intendiamo promuovere e celebrare. 
Se avete osservazioni o domande potete scriverle nei commenti oppure inviarmi una mail a elisademeo@gmail.com

 

FelicitAzioni 
Nuovo Corriere Nazionale del 03.04.2016

 

                                                                                     "La felicità non è qualcosa di già pronto

                                                                                                      Proviene dalle proprie azioni"

                                                                                                                  Dalai Lama

 

Ci sono azioni che creano felicità, in noi e negli altri. Azioni che a volte compiamo senza pensarci e che abbiamo anche la possibilità –e qui sta il senso di questa rubrica- di scegliere di eseguire, come un piacevole e benefico compito. 

La felicità è di fatto una scelta. Che richiede solo un po' di iniziativa. 

 

Già a metà del 1800 lo psicologo e filosofo statunitense William James affermava “Noi non ridiamo perché siamo felici ma siamo felici perché ridiamo”. Allo stesso modo noi non siamo felici perché accadono cose che ci rendono tali, ma ci accadono cose felici perché noi agiamo in quella direzione. Dipende da noi, in ogni caso. 

 

Quello che facciamo, i nostri atteggiamenti, i nostri comportamenti, le nostre azioni producono un effetto sul nostro stato mentale che a sua volta incide sul nostro benessere e sul modo in cui affrontiamo le cose. Lo dice l'ideatore dello Yoga della Risata Mandan Kataria, lo hanno detto altri prima di lui e lo dicono con sempre più convinzione le neuroscienze.

 

Chi pratica Yoga della Risata lo sa: anche quando non si è dell'umore, anche quando non si ha alcun motivo per ridere o peggio se ne hanno mille per non farlo, se si inizia, se si esegue una risata intenzionale, questa si trasformerà ben presto in risata spontanea. E quand'anche non si producesse questo passaggio, i benefici sarebbero i medesimi.

Perché il cervello non lo sa che stiamo facendo “apposta”. Il cervello è come un notaio, lui si limita a registrare: se gli mettete sotto al naso pensieri negativi lui prenderà atto di quelli, se gli offrite esperienze tristi lui assorbirà quelle, se lo esponete a situazioni noiose lui si alimenterà di quelle. 

 

Vi invito a provare un esercizio semplice e potente che ho letto una quindicina di anni fa nel libro Si cambia! di Nicola Piepoli (Rizzoli, Milano 1995) che non smetterò mai di ringraziare per avermene fatto dono: procuratevi un taccuino e domattina al risveglio dedicate due minuti a scrivere i tre motivi per cui siete felici. Ripetetelo tutti i giorni per una settimana, cercando di individuare ogni volta tre motivi diversi. Con un po' di sforzo, sono certa che li troverete. Prendete nota dei cambiamenti che si producono. Domenica prossima rileggete i motivi e gli appunti, rimarrete stupiti. E forse non vorrete più smettere. 

 

Se vi fa piacere potete farmi avere i vostri feedback sul sito www.elisademeo.com alla sezione FelicitAzioni o se preferite via mail. 

 

Elisa De Meo

Coach di Gibberish e di Yoga della Risata

elisademeo@gmail.com

www.elisademeo.com

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