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Ridere fa bene, ecco perché

#FELICIT*AZIONI Volevo scrivere un articolo sulla Risata e sui suoi benefici. Cercavo una immagine da associare e mi sono imbattuta in questo bellissimo pezzo che Serena Allevi ha scritto per Donna Moderna. Così mi sono detta: è fatto talmente bene che uso questo. Ho provato a cercare Serena per complimentarmi di persona ma senza esito. Se qualcuno la rintraccia, glielo riferisca please. Eccovi l'articolo di Serena, non ho cambiato una virgola, solo l'immagine :) RIDERE FA BENE, ECCO PERCHE' Di Serena Allevi Ridere è una di quelle azioni spontanee che fanno cambiare immediatamente prospettiva: i problemi si ridimensionano, le lenti con cui guardiamo il mondo diventano più rosa e anche fis

Toc toc, apriti alla possibilità.

#FELICIT*AZIONI Questo fine settimana ho partecipato a un corso. Ufficialmente un corso sulla tecnica EFT (Emotional Freedom Technique), in pratica molto altro. L'evento era condotto da questo bell'australiano residente in Italia che ci ha letteralmente inondato di stimoli e spunti di riflessione. Sarà quello che dice, sarà come lo dice, sarà quel che sarà ma sta di fatto che oggi ero esausta. Perché lo scrivo su Felicitazioni? Intanto perché lui mi sembra un bel tipo e mi fa piacere che lo sappiano anche i miei lettori. E poi perché Felicitazioni è anche celebrare i successi e oggi mi felicito con Andrew per quello che ha costruito. Andrew è garbato, preparato, aperto e intelletualmente one

Il diritto di ridere

#FELICIT*AZIONI In un recentissimo articolo (che trovate qui) apparso sul Corriere della Sera, Grazia Fortuzzi racconta a Paolo Di Stefano la sua esperienza con lo Yoga della Risata nel carcere di San Vittore a Milano. Da quattro anni Grazia tiene un laboratorio settimanale con un gruppo di detenuti protetti, quelli condannati per crimini sessuali che in quei novanta minuti cercano di “alleviare la rabbia, il dolore, la noia, le fissazioni, le frustrazioni, il peso della reclusione”. “Si può ridere in carcere?” si legge nell'articolo. Si può ridere ovunque è stata la mia prima risposta. E poi mi è venuta in mente una vecchia idea che sto accarezzando da un annetto, quella di veicolare la ris

Futurando: voce del verbo esserci.

Esserci nel senso di esistere e cercare di farlo mettendoci la testa e il cuore. Ma anche la faccia (ridente), i piedi (scompigliati), le mani (esultanti) e tutto il resto (in ordine sparso). Esserci nel senso di stare nel qui e ora, come quando ridi come se non ci fosse un domani, balli come se nessuno ti guardasse, canti come se avessi di fronte 100.000 persone. Esserci nel senso di dare il tuo contributo. Essere presente. Farti dono. E noi ci saremo. Saremo a Futurando, il Festival della Sostenibilità arrivato alla sua sesta edizione che quest'anno si articola in 11 aree tematiche: coltivando, lavorando, riducendo, giocando, crescendo, danzando, dialogando, mangiando, musicando, prendendo

La risata e le emozioni dolorose

#FELICIT*AZIONI Le più grandi risate si basano sulle più grandi frustrazioni e le più grandi paure. Annette Goodheart in Laughter Therapy, 1994 Tra le azioni che creano felicità, la più importante in assouto è legata alla gestione delle emozioni. Annette Goodheart ne parla diffusamente nel suo libro Laughter Therapy, si può ben dire che le emozioni siano il tema portante di tutto il testo, punto di partenza, di transito e di arrivo. Di vista, di rottura, di svolta. Punto nodale. Il signifcato che conferiamo loro, il ruolo che hanno nella nostra vita, il peso che gli permettiamo si assumere, i molti modi con cui le tratteniamo, anziché lasciarle andare. Le emozioni. Nel capitolo “La risata e

Happy Brain: micropillole di felicità!

Qualche mese fa mi sono imbattuta in un paio di libri interessanti; cercavo un titolo per un convegno che stavo organizzando con un'amica, era un convegno sulle azioni felicitanti, sul benessere che si può conseguire a livello mentale e psicologico partendo dal fare, dal corpo, insomma da tutto tranne che dalla testa. E mi venne in mente Happy Brain. Così controllai se per caso il nome non fosse già stato usato per un evento e, cercando nella rete, venne fuori un libro: Happy Brain, appunto, della neuroscienziata americana Wendy Suzuki. Lo ordinai e lo lessi di un fiato. Ne presi anche un altro che si chiama il Cervello Felice, del neuropsicologo John Arden, altra lettura in un sorso. Ora Ha

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